Rappresentazioni

Visita di Condoglianze (di A. Campanile)

Pièce tragicomica ai limiti dell’assurdo basata sul gioco degli equivoci. Alcuni conoscenti vengono a far visita alla vedova del povero Piero, mentre sono lì scoprono che pare sia morto Piero De Magisti (amico comune) e iniziano a piangere per lui. La vedova indignata se ne accorge e aiutata dalla sorella pretenderebbe che tutti piangessero per il povero Piero.Naturalmente è solo un equivoco, Paolo De Magisti non è morto. Appena i presenti saranno informati dell’equivoco inizieranno a ridere ignorando la vedova.

Talmina Colf a ore (di D. Cei)

Una famiglia ha urgente necessità di trovare una cameriera ad ore. Si presenta Talmina (uomo vestito da donna) e pur di avere una cameriera l’accettano con entusiasmo. Ma essa porterà non poco scompiglio in famiglia.

Agenzia Matrimoniale (di D. Cei)

2° classificata alla rassegna teatrale del Comune di Citerna

In quale luogo se non in un “agenzia matrimoniale” si può trovare un carosello di personaggi tanto diversi fra loro e allo stesso tempo accomunati dalla simpatia e dalla complicità?! 

Dori Cei ci coinvolge, in modo brillante ed ironico, nella ricerca di un patner (uguale al defunto marito) per Elettra, vedova benestante, personaggio splendido e finemente comico. Intorno ad Elettra si snodano deliziosi, l’elegante e bello Santarita, ex bancario, il timido e modesto ex autista dell’ataf Aldoronzo, comicissimo, Orsola e Bice, rispettivamente padrona e segretaria dell’agenzia matrimoniale, quest’ultima attempata zittella tutto pepe, desiderosa di un compagno… e poi c’è lo spassosissimo Turchetti, quasi cieco, quasi sordo e poi … e poi ci sono tutti gli altri, adeguati comicamente al proprio ruolo!

Con questo spettacolo la compagnia ha ottenuto il secondo posto alla rassegna teatrale di Citerna incentrato sulla validità delle proposte culturali che nascono dal basso teatro bontempelli 2001

L’appioginasi di Guido (di G. Mazzuoli)

Un coppia molto bisognosa di soldi, vuole affittare l’appartamento dove abita. Verranno a visitare l’appartamento a turno strani personaggi. La conclusione sarà che non riusciranno ad affittare l’appartamento.

Barroccini in via dell’Ariento (di D. Cei

La signora Atalanta arricchita, pretende di saper fare la signora bene, ma è goffa e autoritaria nei confronti del marito che studo della sitauzione familiare creata dalla moglie, fugge con la massaggiatrice. La commedia prosegue con un susseguirsi di gags comicissime.

Scandalo a i’Buio (di G.L. Ciolli)

In un boschetto nasconodegli strani funghi, tutti i paesani gli vorrebbero perchè pare che abbiano strani poteri. La signorina Frinzelli e la cameriera che fra l’altro gli ha scoperti, cominciano a venderli, ma presto si accorgono che i funghi non durano. Dovranno rendere i soldi a tutto il paese. L’intervento del parroco ristabilirà la calma e l’ordine.

1° premio alla rassegna teatrale Castiglione Dei Pepoli

I’Bisnonno Gribaldo (di D. Cei)

I bisnonno Garibaldo è una commedia comicissima in vernacolo fiorentino, ambientata in una Firenze prossima agli anni 2000. E’ la storia di un anziano benestante che dopo la morte di suo figlio, disgraziatamente rimane in casa da solo, con una nuora autoritaria e le tre figlie di lei, caratterialmente insopportabili. Una casa grande dove vivono ben tre generazioni e dove tutti devono sottostare alla direzione dittatoriale della mamma, a cominciare dal nonno, le figlie, i generi, i nipotini e chiunque si affacciasse da quella “maledetta porta”, compreso il gatto. Tutto gira attorno ad un testamento, redatto dal bisnonno in favore del figlio Bastiano, quando questi era ancora vivo e che lo lasciava unico erede di tutto l’ingente patrimonio di famiglia. Il conflitto generazionale, ma sopratutto i soldi del testamento, fanno emergere quei caratteri che inevitabilmente portano allo scontro, sempre verbalmente durissimo, che a malapena l’avvocato e il suo “giovane di studio” riescono a non farlo degenerare. Le varie situazioni comiche e paradossali vengono create grazie all’arguzia di un arzillo vecchietto, al fare autoritario della nuora, all’affacciarsi di tutti gli altri personaggi molto ben caratterizzati, che a loro modo contribuiscono con le loro varie situazioni a rendere la commedia oltre che vera anche molto brillante e comica. 

La Bottega di Sghio (di G. Bongini)

Una bella figliola, per una pena d’amore, prima illude e poi delude un signore brutto come la fame ma buono come il pane. Tanto buono che alla fine, rendendosi conto della propria situazione, risolve addirittura la pena d’amore della bella figliola e … ne riceve una ricompensa.